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la sicurezza

sistemi professionali con controllo a distanza

Hikvision nasce nel 2001 con l’obiettivo di creare e sviluppare soluzioni complete di videosorveglianza professionale, diventando in breve tempo leader nel mondo della sicurezza.

Dall’anno della sua nascita il prestigio cresce sempre più tanto da affermarsi nel 2015 come prima realtà globale nella sicurezza.

Dal 2016 Hikvision espande il suo mercato diventando Total Solution Provider per l'intero mercato della sicurezza. Entra così nel mondo dell’antintrusione.



sistemi allarme antintrusione wireless

IMPIANTO ALLARME-ANTINTRUSIONE:

1. La centrale

La centrale rappresenta il cervello del sistema. Essa contiene un processore che gestisce più funzioni ed elabora le informazioni ricevute dagli altri componenti dell’impianto; in caso di intrusione genera gli allarmi.

Le centrali senza fili incorporano quasi sempre un display, una tastiera ed una sirena.

Quelle tradizionali trasmettono su singola o doppia frequenza FM 868Mhz e 434MHz, mentre quelle più evolute hanno dei propri sistemi multicanale, garantendo comunicazioni sicure e puntuali, assenza di interferenze e comunicazioni con protocollo criptato.

Le centrali possono essere abbinate a combinatori/trasmettitori GSM/GPRS che consentono, oltre che avvisare telefonicamente il Cliente in caso di allarme o malfunzionamento, anche di gestire da remoto mediante il proprio cellulare tutte le principali funzionalità del sistema di allarme, quali attivazione, spegnimento, verifica stato di funzionamento etc.

2. Sensori di protezione porte e finestre

Si tratta di magneti che vengono montati con un biadesivo oppure con delle viti sul telaio della porta o delle finestre che all’apertura attivano l’allarme. Vengono anche definiti sensori perimetrali interni.

3. Sensori di movimento interno

Rappresentano gli “occhi” del sistema; rilevando la presenza dell’intruso all’interno dell’ambiente attivano l’allarme. Vengono anche definiti sensori volumetrici.

E’ opportuno posizionarli in punti strategici di passaggio.

Possono essere di tipo:

Infrarosso: rilevano la variazione di temperatura nell’ambiente, nel caso di un intruso la temperatura generata dal corpo umano.

Microonda: rilevano cose o persone in movimento, offrendo un grado di protezione più alto.

Doppia e tripla tecnologia (Infrarosso + Microonda): sfruttano entrambe le tecnologie. Generano un allarme quando sia l’infrarosso che la microonda rilevano una situazione di allarme, con una significativa riduzione dei falsi allarmi.

4. Sensori di movimento esterno

Rilevano la presenza dell’intruso all’esterno dell’abitazione attivando l’allarme.

Sono consigliati per impianti con programma di protezione notturno, ovvero i sensori sono attivi anche quando si è in casa avvisando di eventuali intrusioni anche come pre-allarme.

Utilizzano le stesse tecnologie dei sensori per interno: Infrarosso, Microonda o entrambi.

I più comuni sono:

Volumetrici per esterno: utilizzati per proteggere finestre, balconi e giardini.

Barriera per esterno: utilizzate per le protezioni perimetrali, mediante una coppia di colonnine che generano una ragnatela di raggi invisibili che se interrotti fanno scattare l’allarme.

5. Sirene

Le sirene hanno la funzione di suonare all’esterno dell’abitazione, al fine di avvisare il vicinato e disturbare l’intruso.

Alcune hanno anche un avvisatore luminoso utile ad identificare più facilmente la provenienza dell’allarme da parte anche delle forze dell’ordine.

6. Tastiere, telecomandi, chiavi di prossimità

Rappresentano i dispositivi di comando mediante i quali avviene il controllo completo del proprio impianto.

Axiom HUB

è la nuova e innovativa centrale antintrusione radio che integra nativamente la gestione video Hikvision. La trasmissione Wi-Fi e l’avanzata tecnologia Intruder Verification per la videoverifica degli allarmi rendono Axiom HUB la centrale ideale per la protezione di beni e persone in applicazioni residenziali e di small business.dal design elegante, semplice da installare e utilizzare grazie alla guida vocale integrata. È compatibile con l’app HiK-Connect, per il controllo completo del sistema (inserimento, disinserimento e monitoraggio. La rivoluzionaria funzione di videoverifica Intruder Verification permette agli utenti e alle vigilanze di verificare e confermare rapidamente gli allarmi di sistema attraverso videoclip in alta risoluzione.

sistemi videosorveglianza AHD-IP

IMPIANTO VIDEOSORVEGLIANZA PROFESSIONALE:

Le telecamere di videosorveglianza, il videoregistratore o DVR e l’hard disk.


Le telecamere di videosorveglianza possono essere a focale fissa o variabile (zoom 25 metri), o wireless. Dotate di sensori, led e infrarossi, catturano immagini anche in assenza di luminosità. Per scegliere bene le telecamere (elemento principale del kit), bisogna definire la distanza fra le telecamere e le zone da riprendere. Ogni telecamera è in genere creata per rispondere a esigenze specifiche. Nel caso di registrazioni notturne, meglio prediligere telecamere con 24, 36 o 42 led, che possono arrivare a coprire distanze fino a di 30-35 metri, secondo il numero di led. Per le riprese diurne il numero di led è trascurabile.


Il registratore DVR è un impianto dotato di vari canali per connettere le telecamere. Riceve e elabora le immagini e le trasmette all’hard-disk per una eventuale registrazione. La scelta del registratore è meno complicata. I modelli base condividono le stesse funzione di base. Le differenze principali sono due:

- il numero di canali (di norma da 4 fino 16 o 32 canali) che consentono di collegare altrettante telecamere;

- la differenza fra sistemi ‘normali’ e sistemi 3G: i sistemi normali si collegano direttamente alla linea internet di casa; i sistemi 3G consentono di controllare la videosorveglianza da telefoni o pc, anche se nel luogo dove l’impianto è installato non vi è internet.


L’hard-disk costituisce la memoria del sistema di videosorveglianza: determina la durata e assicura la funzionalità del sistema. L’hard disk è la memoria del sistema di videosorveglianza, e garantisce il tempo di registrazione. L’hard-disk deve essere adeguato al numero di telecamere: si va da un hard-disk di 500GB per 1-2 telecamere, a dischi di 3TB per 16 telecamere.


Le Telecamere per la Videosorveglianza: sono apparati per l'acquisizione immagini, spesso definite semplicemente CAM o Camera. Ogni telecamera supporta una specifica tecnologia, a volte oltre la tecnologia più evoluta supportano anche l'analogica. Le tecnologie sono quelle presenti sui registratori, quindi Telecamere Analogiche, Telecamere IP, Telecamere AHD, Telecamere HDCVI, Telecamere TVI. Le telecamere differiscono anche per altri aspetti come la risoluzione, le caratteristiche fisiche o di uso, le differenze possono essere notevoli anche tra telecamere esteticamente simili.

Registratori per la videosorveglianza: apparati di registrazione utili alla raccolta e alla conservazione dei segnali video ricevuti dalle telecamere. I registratori ​si dividono per tecnologia supportata in: DVR utilizzati per telecamere analogiche, NVR utilizzati per telecamere IP, HCVR utilizzati per telecamere HD-CVI, AHDVR utilizzati per telecamere AHD, Turbo HD DVR per la tecnologia TVI e gli HVR intesi come apparati ibridi che supportano più tecnologie tra AHD, IP, ANALOGICO, TVI, HDCVI. Spesso è facile trovare anche la sola indicazione DVR preceduta o seguita dalla tecnologia di riferimento, quindi DVR ANALOGICO, DVR IP, DVR AHD, DVR TVI, DVR HD-CVI, infine i registratori XVR che oggi supportano tutte le tecnologie disponibili

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